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diversi e inversi
28 maggio 2011
Update (?!)

C'è Roberto Benigni in TV ma il film è in francese e gli unici sottotitoli che riesco ad inserire sono in dutch. Sì, come no. Trovo un film decente in inglese ma non riesco a seguire, è inutile, mi scoppia il cervello. Accendo il pc e vado alla ricerca di un film in italiano, lo trovo, ma becco qualcosa che somiglia ad un virus e il mio computer impazzisce. Mi bevo una birra e voglio solo aprire la finestra e buttare il mio computer dal nono piano. Imposto un ripristino di configurazione del sistema e mi butto sul divano con la mia birra fresca in mano, il film francese di Benigni che mormora sotto ai miei pensieri.

Mi manca qualcosa, è inutile. Quando rientro da lavoro, ed è venerdì sera, come adesso, il mio cervello si ferma per un attimo, guardo davvero fuori dalla finestra e quello che vedo mi sembra molto più grande di me.

Per essere ciò che sei hai dato la vita. Ne è valsa la pena?

E io che ne so. Me lo chiedi? Lo chiedi tu a me?

Mi alzo dal divano, prendo un cuscino, e mi sposto sul davanzale della finestra. Nove piani sono tanti, cavolo. Appiccico il naso alla finestra e vedo i ponticelli illuminati, l'acqua dei fiumi che scorre e che si gonfia sotto la pioggia, gli alberi che tremano al vento, le foglie quasi autunnali che tracciano sentieri sull'asfalto, nel loro ultimo addio alla vita. Vedo il campanile illuminato, sulla destra, e giù, in fondo, la chiesa di St Pieter. Cerco di seguire lo scintillio delle luci sul fiume, ma la pioggia rende tutto tremendamente caotico e complicato.

 Se ne è valsa la pena. E che ne so.

Se mi guardo dentro, vedo solo quello a cui ho detto di no. Non è vero che mi manca qualcosa, mi manca tutto.

In momenti come questi, sento che mi manca tutto. Checchè se ne dica. Nonostante le belle parole. Mi manca tutto. Poi mi dico che tanto lunedì arriva presto, che sarò talmente stanca e confusa, e che farò talmente tanti casini al lavoro, che non avrò tempo di appiccicare il naso alla finestra e guardare fuori come stasera. Per fortuna.

 Paola




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12 aprile 2011
Il fuoco
"Stringiti a me, abbandonati a me, sicura. Io non ti mancherò e tu non mi mancherai. Troveremo, troveremo la verità segreta su cui il nostro amore potrà riposare per sempre, immutabile. Non ti chiudere a me, non soffrire sola, non nascondermi il tuo tormento! Parlami, quando il cuore ti si gonfia di pena. Lasciami sperare che io potrei consolarti. Nulla sia taciuto fra noi e nulla sia celato. Oso ricordarti un patto che tu medesima hai posto. Parlami e ti risponderò sempre senza mentire. Lascia che io ti aiuti, poiché da te mi viene tanto bene!"     G. D'Annunzio





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DIARI
4 aprile 2011
te..SI..avvicina
...poco a poco scorgo la fine...o l'inizio? non saprei.

Sono passati svariati anni da quando mi sedetti per la prima volta qui con in mano china e cartoncino...

...sognando e sperando



Angelo



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1 aprile 2011
Pubblica un nuovo post.
















Dici a me?

Paola Chiara



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17 marzo 2011
Patriae Unitati Civium Libertati
To the Union of the country, To the freedom of the citizens.

Proprio nel giorno in cui si festeggiano 150 anni di Italia una e unita, la sottoscritta si ritrova a svolgere il ruolo di intervistata dall'università di Lund, Sweden. La sottoscritta, alla domanda seguente: Se potesse decidere dove andare, se potesse scegliere un luogo, in cui dare se stessa, essendo ripagata e gratificata, potendo proprio scegliere liberamente... dove vorrebbe svolgere il suo dottorato di ricerca?
la sottoscritta non può che rispondere: In Italy, sir. In Italy.
Dall'altro lato della camera hanno sorriso, il mio cuore si è fatto piccino e il mio orgoglio patriottico mi ha reso diversamente felice.

Auguri, Italia.
Paola Chiara



permalink | inviato da universiparalleli il 17/3/2011 alle 12:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
12 marzo 2011
Lontano



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8 marzo 2011
L'esigenza.
Ci sono cose che mi portano a te.
Ci sono troppe cose che mi portano a te.
Troppe, persino per una come me.

Eravamo in penombra, in camera, il sole veniva giù lasciando le bellezze romane cariche di aspettative. I nostri cuori battevano all'unisono. Questa canzone suonava dentro e fuori. Lì, ti ho amato. Lì, mi sono sentita amata.
Lì, ero a casa. Eravamo a casa. In un semplice abbraccio, c'eravamo io, e te. Insieme.
Insieme per la prima volta.
Insieme per l'ultima volta.

http://www.youtube.com/watch?v=GB49D6ZDZ4s

Paola Chiara




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7 marzo 2011
.........
I just wanna be there


Paola Chiara




permalink | inviato da universiparalleli il 7/3/2011 alle 13:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 marzo 2011
Oggi mi va Guccini, giocando.
La luce incerta della sera getta fantasmi ed ombre sulla tua finestra,
non pensi o non vorresti più pensare.
Bambine in fiore con sorrisi ambigui che lungo i colli si faranno cupi,
rincasano veloci per mangiare.

E tu, che hai già conosciuto questo gioco,
non sai più com'era in quel passato,
non sai se sorridere od urlare.

Non sei più bella come un tempo quando cercò il tuo corpo quello di un compagno,
dimmi se fu paura o fu piacere.
Ma adesso senti il tempo che ti abbraccia come qualcosa che ti segna in faccia,
che non si vede ma che sai d' avere


E' come quel male a cui non si dà il nome,
un'ossessione circolare
fra la volontà ed il non potere.

Brandelli di canzoni, frasi e televisioni parlano dalle finestre aperte,
in un telegiornale qualcuno il bene o il male denuncia, auspica, avverte;
frasi del quotidiano ti sfiorano pian piano ed entrano senza toccarti
s'infilano negli angoli della tua casa suoni che non sai.
Un uomo in canottiera, dietro ad una ringhiera, innaffia dei fiori cittadini.
Un grido e un pianto acuto già spenti in un minuto segnalano tragedie di bambini, odori di frittate e minestre riscaldate combattono lo smog di un diesel, un fuoristrada assurdo che romba per partire e non va mai.

E tu sei sola sola sola sola, ti senti sola sola sola sola e pensi a un figlio temuto che ora non hai.
Ma dura un attimo quel tuo pensiero, atomo incerto in mezzo al falso e al vero,
per lasciar posto ai giorni che vivrai...

Niente "se" e "forse", fra le occasioni avute e perse
restano solo ore scomparse,
di certo hai solo quello che farai...

La luce incerta della sera fonde col buio che entra, e presto si confonde tutto,
come a chi guarda senza un fuoco;
la luce accendi e in viso si disegna forse un sorriso che le labbra spiega
come se fosse stato tutto un gioco...

Fa niente, danno in TV un programma intelligente,
ci vuole un tè aromatico e bollente
e poi che il sonno arrivi a poco a poco...

http://www.youtube.com/watch?v=1oeH3URH4jE

Questa musica mi fa ritrovare la Paola Chiara che è in me. Sepolta, sì.
Ma c'è.




permalink | inviato da universiparalleli il 5/3/2011 alle 18:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 marzo 2011
...che a volte ritornano
per chi legge....mmmm starai pensando che Paola scrive meglio! :P

a volte si sente il bisogno di ri-aggrapparsi a vecchie abitudini, che rimangono sane!

stamattina sono grigio e rosso...la cappa fiorentina incute timore...

vado a stento al massimo a un chilometro fisso dalla meta
vado a stento al massimo a un chilometro fisso dalla non coscienza
vado a stento al massimo a un chilometro fisso dal cambiamento

sono felice a stento a un chilometro fisso dall'esplodere dentro.



Angelo







permalink | inviato da universiparalleli il 5/3/2011 alle 12:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
5 marzo 2011
Oggi si gioca.
Tra un fiore colto e l'altro donato.
No, scusate, non c'entra niente.

Oggi il sole splende sul mio pezzo di costa sicula.
Tira un po' di vento, ma è primaverile.

Da due notti faccio sogni strani, pezzi di presente che si fondono al passato, e si proiettano in modo alquanto subdolo in un ipotetico futuro. E dire che sto mangiando poco, e bene. Non saprei.
Ieri sera mi è venuta una nostalgia immane. Mi manca Roma, principalmente.
Ma la verità è che mi manca tutto quello che Roma mi ha dato, e che poi si è ripresa.

Fortuna oggi c'è il sole. Mi sa che mollo tutto e me ne vado al mare, a giocare. Come i bambini.
Dal momento che a chiunque è concesso di prendersi degli svaghi,
non vedo perché non debba farlo chi solitamente ha la testa china sui libri.
Erasmo docet.

Caro il mio Erasmo,
oggi si gioca.

Paola Chiara



permalink | inviato da universiparalleli il 5/3/2011 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
3 marzo 2011
Yuppi.
there's a fragrance
of love in the air
it's penetrating far
deep in my heart
land the starwas
reborn in the sky
and it die the day
she went away


c'è che nella mia follia ci sguazzo
è in quella degli altri che ho qualche problema.


Paola Chiara




permalink | inviato da universiparalleli il 3/3/2011 alle 19:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
2 marzo 2011
Sensory


Neurons that fire together,

wire together.

Paola Chiara



permalink | inviato da universiparalleli il 2/3/2011 alle 21:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 marzo 2011
Delusione.

Ho visto l'anello al dito sai? Cercavi di dissimularlo, beh non ci sei riuscito.

Ti dissolverai tra la memoria e resterà solo una scia tra le pagine.
Perché? Mi piaceva l'idea che fossi diventato il mio potenziale amore immaginario.
Posso accettare tutto, ma la fede al dito, no. Mai.

PC




permalink | inviato da universiparalleli il 2/3/2011 alle 13:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
1 marzo 2011
...



permalink | inviato da universiparalleli il 1/3/2011 alle 21:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
1 marzo 2011
Vieni a salvarmi.
Che ne dici di venire a salvarmi?

Salvami, te ne prego.



permalink | inviato da universiparalleli il 1/3/2011 alle 14:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa
22 febbraio 2011
Tu
Tu che dici che vieni sempre dopo qualcun altro. Chiunque esso sia.
Tu che mi mandi i tuoi messaggi tutti strampalati e quando li leggo mi vien solo voglia di abbracciarti forte. Tu, che come faccio naso naso con te, con nessuno mai.  E noi due sappiamo il perché. Tu che leggi, tu che studi. Tu che ti prendi cura dei bambini. Tu che lavori. Tu che prepari manicaretti. Tu che ti abbuffi, ma solo in certi periodi!
Tu che ti prendi cura di me, e lo fai senza riserve, dentro e fuori.
Tu, che quando ti vedo, il cuore si fa grande grande e mi piace dirti quanto bella sei. Tu, che ti arrabbi perché ti metto in imbarazzo dicendoti quanto bella sei.

Tu che c'eri, che ci sei sempre stata.
E che spero con il cuore ci sarai ancora a lungo.

"Ciascun dal proprio cuor l´altrui misura"
E credimi, tu, per me, misuri veramente tanto!

Con Amore
Paola Chiara




permalink | inviato da universiparalleli il 22/2/2011 alle 10:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
17 febbraio 2011
Wallow.
Sono sempre stata quella forte. Da piccola, ero quella disciplinata, e forte. Da ragazza, determinata, e forte. Mi accingo, a detta di alcuni, a diventare una donna. Indovinate un po', forte. Nella mia vita ho sempre saputo cosa desideravo, mi sono sempre sforzata di mirare in alto, e nella maggior parte dei casi ce l'ho anche fatta, grazie a Dio. Non mi sono lasciata intimidire da delusioni, sconfitte, dai "bassi" che spesso si sono alternati agli "alti". Non mi sono lasciata schiacciare dalle delusioni, dalla mancanza di risorse, dalle domande interpretate male, dalle domande comprese benissimo, con conseguenti risposte del tutto inopportune. Ho lottato per la presa di coscienza. E, si sa, la presa di coscienza non avviene mai senza dolore. Ho preso decisioni importanti, mossa da desideri che non potevo, e non posso tuttora, ignorare. Non è sempre stato semplice. Non lo è stato quasi mai. Ma io sono quella forte, io sono quella in grado di rialzarsi, quella capace di analizzare, scrutare, pesare, riflettere e poi decidere. Io sono quella in grado di aprire il libro, per l'ennesima volta, voltare pagina, e, con estrema, encomiabile risolutezza, prendere in mano la penna e ricominciare da capo.
Mi chiedo come sarebbero state le cose se io non fossi stata quella forte.
Semplicemente vorrei togliermi quest'etichetta di dosso e dire: Signori, oggi io "wallow". Sì, come dicono gli americani, e non lo so tradurre in italiano. Mi autocommisero? Mi do per vinta? Non saprei. Nessuna traduzione rende come l'originale: wallow. Immaginate una ragazza di ventisei anni in pigiama, che si abbuffa di porcate davanti alla televisione, roba come popcorn, nutella, schifezze così, e si abbandona in lacrime alla visione di Bridget Jones, o, che ne so, si dedica nientepocodimenoche a feccia televisiva tipo Uomini&Donne. Non dovrebbere essere male. Non dovrebbe fare male. Non controlla la mail, non risponde ai messaggi, non fa la doccia, evita accuratamente di spazzolarsi i capelli. Mangia schifezze, si soffia il naso e si perde in vizi del tutto ripugnanti. Mi piacerebbe.

Se solo non fossi quella forte. Ecco.
I am ready to wallow. That's all.

Un'ombra furtiva si stacca dal muro:
Nel gioco di bimba si perde una donna

Paola Chiara




permalink | inviato da universiparalleli il 17/2/2011 alle 13:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
16 febbraio 2011
dormendo.

Forse, sei semplicemente una donna in cerca della sua parola.


Paola Chiara



permalink | inviato da universiparalleli il 16/2/2011 alle 0:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
14 febbraio 2011
Everyone's got their chains to break
ovvero

Love is in the air !!!

(I've got another confession to make)

Come se non bastassero tutte quelle che ho fatto finora.
La verità è che non sono mai del tutto contenta. Eppure la mia dose di amore l'ho ricevuta anche oggi. Una torta a forma di cuore da parte di mia madre, un regalo che mi ricorda Dio da parte di un amico, un consiglio spassionato da parte di un'amica. Una lettera dall'Università, con su scritto che la mia pergamena di laurea è pronta. Una mail da un professore scozzese che non ha dubbi riuscirò a sostenere un colloquio professionale di alto livello con un panel di esperti biomedici, presumibilmente nell'arco delle prossime due settimane (!). Non mi rimane che una canzone, ed oggi mi va questa qui, e ancora una carrellata di immagini ad hoc.

I needed somewhere to hang my head.

My heart is under arrest again...

Has someone taken your faith?
Paola Chiara



permalink | inviato da universiparalleli il 14/2/2011 alle 19:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
12 febbraio 2011
TremendaMente
Tutto tremendamente complesso.
Mi sono sempre piaciute le cose complicate.
Ma forse adesso è troppo.


Voglia di dolci. Voglia di te.
Di caffèllatte in cucina, di sole sulla faccia.
Mi siedo sulla spiaggia e sento la sabbia umida sotto i pantaloni laceri. Mi specchio tra le onde, chiudo gli occhi e come sempre mi assale la paura di venire inghiottita dal mare. Così riapro gli occhi e li vedo. Vedo i miei pensieri, riesco quasi a toccarli. Cavalcano sulle onde, tra le onde, con le onde. Avanti e indietro, non si danno pace.

eri la mia conchiglia, una di quelle preziose, belle, da raccogliere con cura, poggiare sul palmo della mano, sfiorare con le dita lasciando scivolare lentamente via i granelli di sabbia. eri la mia conchiglia. di quelle da riporre al sicuro, da custodire. quelle che non possono subire le intemperie del tempo e del vento. quelle che non possono tollerare la forza del solleone estivo. eri la mia conchiglia. ti ho portato a casa. ti ho accudito. mi sono presa cura di te. ti ho amata.


tu, conchiglia mia. sottratta alla violenze delle onde.


Paola Chiara




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9 febbraio 2011
Solo ieri

Era solo ieri. Eppure la sensazione che lascia sa di tempo che scivola, inesorabile. Come di timori non rivelati, di paure segretamente celate in fondo agli occhi. Ricordi? Ti dicevo di non aver paura. Ti chiedevo di lasciarti irrigare i campi che portavi dipinti nello sguardo. Ricordi? E di quando non riuscivo a staccarmi dal dolore? E di quando con cure amorevoli mi hai condotto alla casa, perché ritrovassi il perdono che così a lungo mi ero negata? Ricordi? Le cene sul balcone, d'estate. L'insalata fresca. Tu che chiudevi gli occhi, a mente canticchiavi un motivetto ed io lo tiravo fuori dalla tua anima, facendolo mio. Nostro. Le note si libravano nell'afa di Agosto, il silenzio cittadino intorno. Desiderio di brezza marina, dentro.

Ricordi? Era solo ieri, eppure sa di tempo che scivola. Inesorabile.

Paola Chiara




permalink | inviato da universiparalleli il 9/2/2011 alle 22:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
7 febbraio 2011
Grazie
Mi piacerebbe dirti tante, troppe cose.

So che queste immagini parleranno per me.


Esprimeranno la mia pienezza in Te.

La vera novità è ciò che non invecchia nonostante lo scorrere del tempo.



Dolce e gioiosa musica al mio cuore sei Tu.



Ed anche il più debole dica:
"Io sono un guerriero"



Alla fine, come spesso mi accade, solo una Parola riservo a Te, ed è...
Grazie.


Paola Chiara



permalink | inviato da universiparalleli il 7/2/2011 alle 12:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
3 febbraio 2011
L'eterno mistero.

La vita è un eterno mistero.
Ma chi non risica, non rosica.
E chi non fa, non falla.
Beviamo?!? ...


Paola Chiara



permalink | inviato da universiparalleli il 3/2/2011 alle 17:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
1 febbraio 2011
....
E quello che più mi fa incazzare è che riesci ancora a togliermi l'appetito, riesci a farmi piangere tanto da farmi scoppiare la testa. Riesci ad abbattere tutte le difese. Crolla tutto in un istante.
Il mio cuore è fasciato, lo è da quattro mesi oramai. E come desidero essere amata, tu non lo immagini nemmeno. No. Non lo hai mai neanche sospettato.

Paola Chiara

non prevedo il futuro, vivo il presente.
e conosco il passato.

eppure, ti piaceva.



permalink | inviato da universiparalleli il 1/2/2011 alle 20:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
30 gennaio 2011
And what You did You did with feeling
Avevo un "pezzo" pieno che però non mi va di battere a macchina. Forse domani.
O forse mai. Forse resterà dentro me, tra le cose che trovano senso solo nel cuore.
Solo lì, hanno ragion d'essere.

Intanto però penso a te, ai tuoi occhiali enormi, alle tue ossa, al tuo naso, al conforto che davi al mio animo inquieto. Non ho voluto credere, al fatto che te ne fossi andata. Semplicemente non mi andava pensare che non ci fossi più. Poi, finalmente, ti ho permesso di spiccare il volo. Non potevo costringerti a restare qui, imprigionata in un luogo che non ti apparteneva più. Ti ho resa libera di partire. Libera di andare. Sapevo che non saresti ritornata più. Mai più. Non lo diciamo quasi mai.
Mai più.

E' in sere come queste che mi torni in mente, tu e tutto quello che era tuo, e un po' anche mio. Tu e le cose che si faceva insieme, io e te. Conforto per il mio animo inquieto, le tue preghiere. Delizia per il mio palato stanco di scuola, la pasta al rientro. Calura di stufa in cucina, nelle giornate fredde e piovose. Credo che ciò che più mi faccia soffrire sia sapere che te ne sei andata con tanta tristezza. Troppa, per una creatura fragile come te. Pallida, preziosa.

Mi manchi, a distanza di anni, mi manca tutto di te.
Ed è giunti a questo momento che puntualmente le mani si fanno come di fuoco, e le sento pesanti, e il cuore palpita, e gli occhi piangono.
Ho cercato a lungo una canzone, solo questa sembra esprimere la mia mancanza. Il mio tutto, nell'averti dentro, unito al niente, per averti affrancata da questa terra.


http://www.youtube.com/watch?v=qcQ3iegpZTc

And You always found the meaning
And you always will
Paola, come te.



permalink | inviato da universiparalleli il 30/1/2011 alle 23:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
29 gennaio 2011
Sabato mattina
con Roma città libera (1945, se non sbaglio)







"... noi non abbiamo nemmeno il coraggio,
di desiderare la felicità"

come godo...

Paola Chiara



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27 gennaio 2011
Quando
quando abbiamo smesso di aspettare qualcosa,
qualcosa è arrivato.

quando abbiamo smesso di crearci aspettative a vicenda,
non siamo più state deluse

quando ci siamo allontanate per tanto tempo
ci siamo ritrovate grandi, coscienti, pronte.

dormi bene, stella.

Paola Chiara



permalink | inviato da universiparalleli il 27/1/2011 alle 22:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
27 gennaio 2011
Ma un solo grande Silenzio.
quoto: "La colpa di questa canzone non è mia, la colpa è di quelli che fanno sì che questa canzone sia ancora attuale e debba ancora essere cantata"
(F. Guccini)


...  magari bastasse un clic
e una chitarra

“C’era una volta una vita che non ho vissuto…..; C’era una volta una vita che avrei voluto dimenticare ma…..” (E. Springer)
e magari, bastasse un libro.

PC




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25 gennaio 2011
Libricino
Le storie per la mia sottospecie di libricino crescono.
Ma perché non riesco a scriverle al computer? Ho bisogno di carta e penna... e poi... Poi mi tocca sempre ricopiare tutto! Uffffffffffffffffffffff



Paola Chiara



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Questo non è un DIARIO, questo è incontro, questo è contatto,
è sentirsi vicini, dietro mille bugie e tentennamenti.
Questo è un cuore divorato dalle certezze,
è un baratro
lungo gli argini della razionalità.
Questo è distruggere gli equilibri.
Questo è un arrivederci,
che ha la meglio su un beffardo addio.




i misteri dell'ottica....


          


...SOLE...SOLE...SOLE...
...E' QUESTA LA MIA TERRA...
...E' QUESTO IL MIO PRIMO UNIVERSO...
...E' QUESTA LA MIA CASA.
...CAMALEONTE...

"Il guerriero della luce crede.
Poiché crede nei miracoli, i miracoli
cominciano ad accadere"
(PauloCoelho)-PAOLA
Va a prendere le tue cose...
I sogni richiedono fatica
.



Tutti quelli che si congratulano con
se stessi perchè il COMUNISMO è finito
nel
l'immondizia, saranno costretti a
chiedersi chi ha vinto, quando la Coca
Cola esigerà un seggio all'ONU.
(Scott Turow)-
Paola

...è un mondo difficile
...è vita intensa
...felicità a momenti
...futuro incerto
(Renato Carotone)
camaleonte

prima o dopo le vedrò tutte e 7!!!

"Siate sempre capaci di sentire
nel più profondo
qualunque ingiustizia commessa
contro chiunque
in qualunque parte del mondo"
(Ernesto Guevara)


perchè sono le sfumature
 a dare vita ai colori
 
  
.ci vorrebbero le chiavi
per aprire completamente
 il cuore...di tutti...


"L'Italia senza la Sicilia
non lascia immagine nello spirito:
la Sicilia è la chiave di tutto"
J. W. Goethe


Il vantaggio di essere intelligente è
che si può sempre fare l'imbecille,
mentre il contrario è del
tutto impossibile.(W.Allen)


avola o firenze, vicini o lontani, i GRIFFIN 
a noi ci fanno sempre ridere! ASSIEME!



Avola. il nostro grande amore!!!!!

bella la foto_ lo so.
Paola